Una riflessione divertente sugli splendori e le miserie della vita di coppia.
Massimo, libraio antiquario, è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio gli amici gli hanno trovato uno squallido appartamento, 35 mq, ex casa di appuntamenti. Massimo è disperato e i tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno dà consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta.
All’apparire dell’affascinante donna, gli amici hanno un guizzo. Massimo ha una crisi isterica, perché la vicina è il giudice che lo ha separato.

FINCHÈ GIUDICE NON CI SEPARI
con
BIAGIO IZZO
di
A. Fornari, A. Fornari, A. Maia, S. Sinopoli
con la partecipazione straordinaria di
AUGUSTO FORNARI
regia di
AUGUSTO FORNARI
e con in o. a.
ADRIANO FALIVENE, CARLA FERRARO, ROBERTO GIORNDANO, ADELE VITALE
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