16.01.27 IL LAGO DEI CIGNI
di Luigi Martelletta

Tra tradizione e avanguardia neoclassica lo spettacolo preserva i momenti più iconici e attesi dal pubblico ma li rilegge attraverso una sensibilità nuova. Pur restando ancorato alla tradizione accademica, il coreografo ne rivisita i codici senza rigidità, plasmandoli in un linguaggio neoclassico, personale e vitale.


LA MAGIA PRENDE FORMA SULLE PUNTE.
UN CLASSICO CHE CONTINUA A INCANTARE.
UN PRINCIPE, UN GIURAMENTO , UNA SCELTA IMPOSSIBILE.

Dopo una vita passata sui palcoscenici più prestigiosi, dal Teatro dell’Opera di Roma ai grandi teatri europei, Luigi Martelletta porta in scena un desiderio inseguito per anni. La sua profonda conoscenza di questo balletto classico si traduce in una coreografia fresca e vivace: pur rispettando la tradizione, Martelletta sceglie di alleggerire la messa in scena, eliminando i passaggi più statici e datati per offrire al pubblico uno spettacolo coinvolgente e privo di tempi morti.



IL LAGO DEI CIGNI

TRA TRADIZIONE E
AVANGUARDIA NEOCLASSICA
Lo spettacolo preserva i momenti più iconici e attesi dal pubblico — dai celebri cigni al valzer, dalle danze di carattere (spagnola e russa) ai tecnici passi a due
— ma li rilegge attraverso una sensibilità nuova.

LA VISIONE COREOGRAFICA
Pur restando ancorato alla tradizione accademica, il coreografo ne rivisita i codici senza rigidità, plasmandoli in un linguaggio neoclassico, personale e vitale. Il racconto coreografico si snoda sulla partitura originale di Čajkovskij, arricchita da inserti di altri autori classici.

LA SINFONIA DINAMICA DI ALESSANDRO RUSSO
Un ruolo centrale è affidato alle composizioni di Alessandro Russo, che concepisce la musica come un organismo vivo. In questa produzione, la musica non è un semplice supporto al movimento, ma la materia stessa che genera l’impulso dinamico: la danza appare così come una creatura generata direttamente dal suono, in una simbiosi totale tra nota e gesto.

UN CLASSICO DEL PRESENTE
L ‘opera si propone come una creatura autenticamente contemporanea, capace di unire fantasia e realtà. Lo spettacolo abita un universo espressivo sospeso tra il fascino del “già vissuto” e l’urgenza del presente, puntando all’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine armonico e imperturbabile.

COMPAGNIA ALMATANZ:
UNA STORIA DI ECCELLENZA COREUTICA
LE ORIGINI E L ‘EVOLUZIONE
Fondata nel 1982 con il nome originario di Teatro D2, la compagnia ha dedicato i suoi primi quindici anni alla sperimentazione multidisciplinare, intrecciando teatro, danza, lirica e musica. Fin dai primi passi, ALMATANZ si è distinta per produzioni di grande risonanza, come:
“Scarpette Magiche”
debuttato in prima nazionale
nei prestigiosi palcoscenici del Teatro La Fenice di
Venezia e dell’Argentina di Roma.
“Allora? Allora cosa?”
un’opera basata su testi di Lang che fonde danza, prosa e canto, consacrata
dalla messa in onda su Rai 1 all’interno della
rassegna “Maratona di Danza”
“Le Corsaire”
con la coreografia di E. Poliakov,
presentato in prima nazionale al Festival dei Due
Mondi di Spoleto.

LA DIREZIONE DI LUIGI MARTELLETTA
Svolta fondamentale per la compagnia è l’anno 1998, quando Luigi Martelletta — già Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma — ne assume la presidenza. La sua vasta esperienza internazionale ha impresso una nuova direzione artistica, guidando i danzatori verso progetti originali che spaziano dal classico al neoclassico, fino al contemporaneo e alla danza di ricerca. Grandi Etoile e Collaborazioni Prestiogiose

Negli anni, ALMATANZ è diventata un punto di riferimento per i più grandi nomi della danza mondiale. Tra le collaborazioni più
significative spiccano: Raffaele Paganini: un sodalizio storico iniziato nel 1998 e tuttora
attivo in sinergia con la sua Compagnia Nazionale.
Stelle Internazionali: Ambeta Toromani, Alessandro Macario, Letizia
Giuliani (Maggio Musicale Fiorentino) e Monica Perego (English
National Ballet).
Talenti Mondiali: Angela Kuznetsova (Teatro dell’Opera di Roma),
Maria Grazia Galante (storica interprete di Maurice Béjart), fino alle
stelle del Kirov e dell’American Ballet Theatre come Nadia Ivanova,
Sergey Kuptsov, Rolando Sarabia e Venus Villa.

LE PRODUZIONI DI SUCCESSO
Il repertorio della compagnia vanta titoli che hanno segnato la scena coreutica italiana:
Momenti di Tango (2000)
un’originale fusione tra danza accademica e l’autenticità di quattro tangueros argentini.
Carmen (2002)
creata appositamente per Raffaele Paganini e Angela Kuznetsova.
Coppelia (2006)
un kolossal da 130 repliche in soli 18 mesi, caratterizzato da imponenti scenografie.
Sirtaki (2007) e Omaggio a Fred Astaire (2009)
Bolero (2012)
con la magistrale interpretazione di Maria Grazia Galante.
Lo Schiaccianoci (2013)
una rilettura neoclassica moderna e attuale,
interpretata dai primi ballerini dell’American Ballet Theatre.


IL LAGO DEI CIGNI
Coreografie
Luigi Martelletta
Musiche
Pëtr Il’ič Čajkovskij

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BIGLIETTERIA TEATRO VERDI
dall’1 Settembre